Quando parliamo di birre natalizie, ci riferiamo ad una tipologia di birra che ha mantenuto la tradizione della birra natalizia riportata dai Vichinghi dai paesi scandinavi secoli fa.
Si tratta di birre molto popolari in Francia ed in Belgio, sono spesso più “provanti” dal punto di vista della gradazione alcolica, più corpose e più speziate, perfette per scaldarsi un po’ durante le fredde serate invernali.
I birrai le producono esclusivamente in occasione del periodo natalizio e portano avanti questa tradizione aggiungendo spezie e malti, sia base che speciali, di vario tipo, per dare un gusto unico alla birra e renderla calda ed avvolgente.
Le spezie utilizzate variano in base al paese e allo stile di birra. In Francia, troveremo birre piuttosto speziate e luppolate, mentre in Belgio troveremo birre piuttosto caramellate e con una forte propensione al maltato.
Nel XVIII secolo era difficile conservare le materie prime dedicate alla birra, senza alterarne il gusto, in quanto, i metodi di conservazione non erano ancora sufficientemente avanzati.
Quindi, si cercava di salvare le materie prime e gli ingredienti avanzati dopo la produzione estiva e primaverile con lo scopo di creare una birra in ottobre.
La “birra di ottobre”, poteva dirsi pronta nel mese di Dicembre, motivo per il quale venne poi definita come “birra di Natale”.
Le materie prime utilizzate venivano conservate per un anno, perdendo inevitabilmente il loro sapore e le loro caratteristiche organolettiche. Venivano, dunque, aggiunti malti molto saporiti e spezie in dosi elevate, per donare alla birra delle note aromatiche e gustative più intense.
Ciò rendeva la miscela ricca di sapori e caratterizzata da una forte sensazione alcolica, prendendo così piede nella tradizione.
Vi sono più definizioni legate alle birre di Natale, le quali differiscono fra loro per via della tipologia e la provenienza. Queste sono, ad esempio:
• Le Christmas Ale, le quali sono statunitensi e sempre molto differenti fra loro. Spesso corrispondono a modifiche di stili locali, come le Imperial IPA;
• Le Winter Warmer, legate al mondo anglosassone, spesso prive di spezie ma caratterizzate da malti scuri e alta gradazione alcolica;
• Le Kerstbier, tipiche belga. Il Belgio è spesso considerato come la patria delle birre di Natale, difatti le Kerstbier sono divenute vero e propri modelli d’ispirazione. È classico l’uso di spezie, come la cannella, la noce moscata, lo zenzero, la vaniglia e molte altre.

Le birre natalizie di larga distribuzione (che potremmo definire “commerciali”), presentano un lato più dolce e morbido. Se parliamo, invece, delle artigianali, sarà più facile percepire, in bocca, un gusto dal carattere deciso e molto più pronunciato.